L’evento Mescoliamoci viene consegnato all’archivio delle cose migliori e con un indice di gradimento altissimo: una gioia per gli occhi e una carezza all’anima.
La manifestazione è stata lungamente a e accuratamente preparata sotto la regia del Distretto 108La Toscana di Lions International, in stretta collaborazione con l’ASSI Giglio Rosso, con il Comitato Strabilianti di Livorno, del Leo Club Distretto 108La, del Cesefas, del Panathlon Club Firenze e con la fondamentale partecipazione degli atleti delle discipline paralimpiche di Strabilianti, della Pallavolo Bacci, di Fun Tennis, del Circolo Scherma Attraverso, dell’ASD Quarto tempo.
Scopo dell’evento – che ha ottenuto il patrocinio delle Amministrazioni del territorio, Regione Toscana, Città Metropolitana, Comune di Firenze e quello del CONI e del CIP Comitato Italiano Paralimpico – era quello di sensibilizzare quante più persone possibili sulla straordinaria realtà dello sport paralimpico, di dare visibilità e condivisione a una cultura dello sport dedicato alle persone con diverse abilità, a far percepire la funzione dello sport come elemento primario nella qualità della vita e strumento di integrazione e inclusione.
L’impianto sportivo del viale Michelangelo ha ospitato davvero al meglio l’evento: meteo perfetto, campi da tennis, pista e pedane nelle migliori condizioni possibili per accogliervi le dimostrazioni e la pratica – aperta a tutti – del tennis e del basket in carrozzina, del Blind tennis e del Sitting Volley, del tiro con l’arco per non vedenti, della scherma in carrozzina e per non vedenti, del calcio per non vedenti. A concludere sportivamente l’evento è stata una Staffetta sulla distanza del giro di pista – 400 metri – con cinque squadre alla partenza, formate e ben “Mescolate” dagli atleti paralimpici, dagli sportivi dei settori giovanili, assoluti e master dell’ASSI Giglio Rosso e dai bimbi delle Scuole di sport della società biancorossa. Ogni squadra era contraddistinta da un nastro di seta dei cinque diversi colori olimpici. Davvero un bel messaggio.
Prima della partenza della gara di staffetta Giuseppe Ocello – Vice Presidente Vicario dell’ASSI – ha voluto condividere con tutti i numerosissimi presenti sull’impianto un minuto di raccoglimento in memoria del Presidente Marcello Marchioni, recentemente scomparso. E’ stato il primo evento ad essere realizzato sull’impianto senza la sua autorevole e pacata presenza, un evento al quale teneva moltissimo e per il quale egli si era personalmente impegnato nell’organizzazione.
Alla manifestazione ha partecipato in maniera a dir poco entusiasta l’Assessora allo Sport del Comune di Firenze Letizia Perini: non solo ha voluto rappresentare Amministrazione della Città e testimoniare il suo pieno interesse per lo sport che includa ogni persona e attivi dinamiche che possono solo fare del bene all’intera comunità, ma ha voluto molto spontaneamente partecipare alla Staffetta, correndo la sua frazione “mescolata” con la squadra azzurra ed è riuscita ad affrontare l’intervista dello speaker dell’evento – poco dopo lo scambio del testimone – partecipando a tutti i presenti l’importanza, l’alto significato, la bellezza di essere “insieme” nel dare gioia immensa alle persone che fanno sport integrato.
Dopo un tempo dedicato al riposo e al pranzo, l’evento ha ottenuto la sua cornice di condivisione culturale all’interno della sede della società biancorossa: nell’affollata sala di presidenza si è tenuta un’interessante conferenza con l’intervento delle più autorevoli voci sul territorio in tema di sport inclusivo: sotto il coordinamento del giornalista Enrico Querci sono intervenuti Maria Claudia Cavaliere, Michela Castellani, Lucia Aringhieri, Sarah Cappellini e Giacomo Bandinelli e Noemi Salviati.
L’indiscussa stella sportiva nell’evento è stato il paratleta e Campione Europeo 2026 di tiro con l’arco Visually impaired Matteo Panariello: sul campo ha dimostrato il suo talento nel centrare non facili bersagli e condiviso con la massima disponibilità con adulti e bambini la difficoltà della sua disciplina. Nella sala delle conferenze Matteo ha portato il suo vero entusiasmo per lo spirito dell’iniziativa, la condivisione con il più vasto pubblico dello sport paralimpico, la forza di far parte di un gruppo di persone molto speciali che appartengono al Comitato Strabilianti.
Aver partecipato a questo evento, a qualsiasi titolo e condizione personale, ha rappresentato una ricchezza: ognuno ha portato a casa, dentro di sé, nella propria sensibilità, delle emozioni e delle testimonianze importanti che ci rendono, molto semplicemente, migliori.
Un sentito e dovuto grazie a tutti coloro che hanno ben organizzato l’evento e ovviamente a tutti i numerosi partecipanti.







