Il massaggio thailandese è un trattamento corporeo indicato per recuperare la “forza vitale” e ristabilire l’equilibrio bio – energetico.
Prende spunto dai concetti della medicina tradizionale cinese (MTC) e della medicina indiana ayurvedica, ed è arricchito da elementi di yoga e di stretching.
Viene fatto un importante lavoro diretto sul sistema muscolare, con pressioni sulle fasce atte a decontrarre e scollare i muscoli stessi. Vi è poi una parte molto dolce atta al rilassamento e al coinvolgimento del sistema emozionale della persona trattata. Le posizioni di yoga e di stretching permettono il lavoro sui canali energetici, muscoli, tendini e legamenti, aumentando la flessibilità e la capacità di movimento.
È normalmente eseguito a terra sui futon, dove colui che lo riceve e colui che lo effettua indossano abiti confortevoli.
Il massaggio thai si fonda sul concetto che il corpo è solcato da canali, la medicina indiana ritiene che ce ne siano oltre 70.000, denominati sen (nadi in sanscrito), attraversati dall’energia vitale prana. I sen costituiscono un secondo corpo, Prana-maya Kosha in sanscrito, ovvero corpo energetico, strettamente intrecciato con il corpo fisico, Anna-maya Kosha, il solo corpo di cui si abbia esperienza sensoriale. Il massaggio thai lavora sul secondo corpo ed ha benefici effetti anche sugli altri.
Quando il prana non circola adeguatamente nei sen si va incontro a disagi che possono degenerare in stati patologici.
Scopo del massaggio thai è ripristinare la corretta circolazione dell’energia.


