C’è una ricerca che attraversa tutta la vita e che, nel tempo, assume forme sempre nuove. È questo il filo conduttore del racconto di Alessio Barbarossa, presidente della Compagnia Barbarossa Danza ASD, che ripercorre il cammino personale e associativo nato dall’incontro tra arte, teatro, danza e pratiche corporee.
Una visione che considera queste discipline non come esperienze separate, ma come strumenti complementari per approfondire la conoscenza di sé, coltivare la presenza, la relazione e il movimento, lasciando sempre spazio alla curiosità e alla trasformazione.
Negli ultimi diciotto anni, insieme a Valentino Porcu, Alessio ha dato vita a un progetto che attraverso la formazione, le performance e le attività associative ha coinvolto numerose persone in un percorso di crescita condivisa. Un lavoro che mette al centro il valore del processo, dell’ascolto e della continua ricerca, dove le domande diventano parte integrante dell’esperienza tanto quanto le risposte.
L’anno appena concluso è stato particolarmente intenso e ricco di soddisfazioni per la Compagnia Barbarossa. Le attività svolte hanno lasciato un importante patrimonio di esperienze, incontri e trasformazioni che oggi rappresentano il punto di partenza per guardare al futuro.
L’associazione è infatti già al lavoro sulla programmazione 2026/2027, mentre iniziano a prendere forma anche le prime idee per il 2027/2028. Una progettazione che mantiene uno sguardo aperto al cambiamento e alle opportunità che possono nascere lungo il cammino, senza rinunciare alla capacità di lasciarsi sorprendere.
La Compagnia Barbarossa continua così a promuovere un percorso in cui danza, formazione e pratiche corporee si intrecciano per creare occasioni di crescita personale e collettiva, confermando il proprio impegno nel diffondere una cultura del movimento come esperienza di consapevolezza, incontro e condivisione.
Da parte di CSEN Firenze rivolgiamo un augurio di buon lavoro ad Alessio Barbarossa, Valentino Porcu e a tutta la Compagnia Barbarossa per i nuovi progetti che prenderanno vita nei prossimi mesi, certi che continueranno a rappresentare un punto di riferimento per chi desidera vivere la danza e il corpo come strumenti di ricerca, espressione e crescita.
Foto: Matteo Bertelli














